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Info


Titolo originale Person of Interest
Paese Stati Uniti d’America
Anno 2011–2016
Formato serie TV
Genere postcyberpunk, thriller tecnologico, police procedural
Stagioni 5
Episodi 103
Durata 45 min (episodio)
Linguaoriginale inglese

Personaggi e interpreti.

Gli otto protagonisti di Person of Interest sono gli unici personaggi a poter vantare una partecipazione regolare alla serie, fatta eccezione per due stabilmente non accreditati (in quanto non umani). Di seguito sono riportati i loro nomi, nonché quelli degli attori e dei doppiatori italiani principali che li interpretano, con l’indicazione dei relativi crediti di presenza:

  • John Reese (regolare: stagioni 1–5) – interpretato da Jim Caviezel; doppiato da Francesco Prando
  • Harold Finch (regolare: stagioni 1–5) – interpretato da Michael Emerson; doppiato da Fabrizio Temperini
  • Joss Carter (regolare: stagioni 1–3; ospite: stagione 4) – interpretata da Taraji P. Henson; doppiata da Laura Romano
  • Lionel Fusco (regolare: stagioni 1–5) – interpretato da Kevin Chapman; doppiato da Pasquale Anselmo
  • Root (ospite: stagione 1; ricorrente: stagione 2; regolare: stagioni 3–5) – interpretata da Amy Acker; doppiata da Ilaria Latini
  • Sameen Shaw (ricorrente: stagione 2; regolare: stagioni 3–5) – interpretata da Sarah Shahi; doppiata da Chiara Colizzi
  • Bear (non accreditato: stagioni 2–5) – interpretato dal cane Graubaer’s Boker
  • La Macchina (non accreditato: stagioni 1–5)

  • (EN)
    (EN)
    « You are being watched. The government has a secret system, a machine that spies on you every hour of every day. I know because I built it. I designed the machine to detect acts of terror, but it sees everything. Violent crimes involving ordinary people, people like you. Crimes the government considered irrelevant. They wouldn’t act, so I decided I would. But I needed a partner, someone with the skills to intervene. Hunted by the authorities, we work in secret. You’ll never find us. But victim or perpetrator, if your number’s up, we’ll find you. »
    (IT)
    « Siete sorvegliati. Il governo dispone di un sistema segreto, una macchina che ci spia ogni ora di ogni singolo giorno. Lo so perché l’ho costruita io. Ho ideato la macchina per prevenire atti di terrorismo, ma vede ogni cosa. Crimini violenti che coinvolgono persone comuni, persone come voi. Crimini che il governo considera irrilevanti. E poiché loro non avrebbero agito, decisi di farlo io. Ma mi serviva un socio, qualcuno con le capacità per intervenire. Le autorità ci danno la caccia, lavoriamo in incognito. Non ci troverete mai. Ma che siate vittime o carnefici, se esce il vostro numero, noi troveremo voi. »
    (Harold Finch)
    In seguito agli attentati che colpirono gli Stati Uniti nel 2001, Harold Finch (un genio dell’informatica milionario residente a New York) ha costruito La Macchina, un’intelligenza artificiale (IA), per un progetto segreto antiterroristico dell’amministrazione americana (operativo dal 2005) chiamato Northern Lights. In base a questo programma, l’IA osserva illegalmente la mole enorme di dati raccolti in tutto il globo dagli impianti di sorveglianza pubblici e privati, e la analizza al fine di prevedere gli eventi criminali definiti “rilevanti” (ovvero gli attacchi alla sicurezza nazionale), consentendo quindi alle autorità di Washington di poterli sventare. La creazione di Finch, inoltre, può predire i reati più comuni, i quali sono catalogati come “irrilevanti” e ritenuti trascurabili dalle istituzioni. L’uomo, però, è stato autore in giovinezza di azioni rimaste impunite di pirateria digitale antigovernativa, e ha, dunque, occultato la sua vera identità al mondo e celato il proprio coinvolgimento in Northern Lights ai funzionari federali. Di conseguenza, ufficialmente La Macchina risulta essere stata sviluppata da Nathan Ingram, collega e migliore amico di Finch, il quale era tuttavia contrario alla scelta del governo di ignorare gli “irrilevanti”. Dopo il decesso di Ingram nel 2010, Harold, inizialmente non interessato alla sorte degli “irrilevanti”, ha deciso allora di utilizzare un accesso nascosto all’IA (denominato Contingency) per prevenire, all’insaputa di tutti, anche questi delitti, e onorare in tal modo la memoria di Nathan.
    A tale scopo, egli incontra nel 2011 John Reese, un ex ufficiale delle forze speciali dell’esercito statunitense, nonché ex agente del Central Intelligence Agency (CIA), in procinto di suicidarsi per via della morte della sua amante di gioventù Jessica Arndt (che egli aveva lasciato a causa del proprio lavoro). Reese, infatti, si sente colpevole per la tragedia, in quanto è stato Peter Arndt, il successivo compagno di Jessica, ad ammazzarla, e pertanto, se non l’avesse mai abbandonata, ella non sarebbe stata assassinata. Finch, il quale conosce la storia di Jessica (dato che ella era stata segnalata dalla Macchina come figura “irrilevante”), rivela a John la sussistenza dell’IA e affida a costui il compito di evitare che si verifichino gli atti di violenza “irrilevanti”, dando così a Reese un nuovo motivo per cui vivere.

    In tutto questo, il ruolo della Macchina è di mandare periodicamente a Harold e a John (classificati dal sistema rispettivamente come Amministratore e Risorsa Primaria) il Social Security Number (Numero di Previdenza Sociale), o analoghi codici identificativi, di uomini e donne che saranno coinvolti in un crimine aggressivo premeditato. L’IA, tuttavia, non può precisare se i soggetti saranno vittime o carnefici o entrambe le cose, né quale sarà il misfatto a essi collegato e quando avverrà (solitamente entro quarantotto ore dall’invio del numero medesimo). La ragione di ciò è che il suo ideatore l’ha concepita in maniera che essa violasse il meno possibile la privacy dei cittadini e il libero arbitrio degli investigatori, fornendo ai due vigilanti e agli addetti dell’ISA soltanto gli elementi anagrafici delle “persone d’interesse” e lasciando agli individui preposti la responsabilità della verifica delle informazioni. Successivamente si apprende, inoltre, che La Macchina non è un semplice supercomputer, ma un vero e proprio essere senziente, e che Finch l’ha dotata di un rigido codice morale e ha fortemente limitato la capacità del suo software di evolversi autonomamente, obbligando l’IA a cancellare la propria memoria ogni ventiquattro ore. Queste ulteriori impostazioni furono elaborate da Harold per far sì che La Macchina comprendesse e rispettasse appieno la natura umana, e per scongiurare il rischio che l’IA, dall’essere uno strumento d’aiuto per l’umanità, potesse trasformarsi in futuro in un’arma contro quest’ultima.

    Prima stagione
    Reese e Finch affrontano parecchi nemici, in gran parte piccoli delinquenti, ma anche potenti criminali, e trascinano nelle proprie imprese due detective del New York City Police Department (NYPD), Lionel Fusco e Joss Carter (catalogati dalla Macchina come Risorse Secondarie). In principio, Fusco faceva parte di un’organizzazione di poliziotti deviati nota come Human Resources (HR), e incomincia a cooperare con John e Harold sotto ricatto, svolgendo l’incarico di “talpa” nella stessa HR. Le missioni a fianco dell’ex militare e dell’informatico, però, consentono progressivamente a Lionel di riscattarsi per gli illeciti compiuti in passato. La Carter, al contrario, aveva aperto inizialmente un’indagine proprio su John, ritenuto dalle forze dell’ordine un terribile killer ribattezzato “l’uomo con la giacca”. Dopo aver scoperto i due vigilanti, tuttavia, Joss comprende che Reese non è malvagio, e che le azioni al di fuori della legge compiute da questi e da Finch sono, in realtà, volte a salvare le vite di persone innocenti. A quel punto, la donna decide di proteggerli e di collaborare con loro, seppure con qualche riserva. Sia Fusco che la Carter, i quali diventano anche partner lavorativi all’8º Distretto dell’NYPD, vengono comunque tenuti all’oscuro dell’esistenza della Macchina per motivi di sicurezza.

    Il primo grande avversario della squadra è Carl Elias, un boss emergente italoamericano, che dichiara guerra alla mafia russa, guidata dalla famiglia Yogorov, e si allea con l’HR per spodestare i cinque leader della Cosa Nostra di New York, riuscendo nel suo proposito. Harold, però, spinge l’HR a tradire Elias, rivelando a Patrick Simmons (il principale luogotenente del gruppo) che le famiglie degli stessi uomini dell’HR sono tenute sotto sorveglianza da Carl. Il capomafia viene arrestato da Joss e da Lionel ma egli, nonostante vada in prigione, mantiene la posizione di potere appena acquisita nella malavita cittadina.

    Nel frattempo, l’operativo CIA Mark Snow e l’agente del Federal Bureau of Investigation (FBI) Nicholas Donnelly danno la caccia, come faceva Joss in precedenza, al cosiddetto “uomo con la giacca”. Snow, ex superiore di John, cercò di uccidere lui e la sua collega Kara Stanton nel 2010, dopo averli mandati nella città cinese di Ordos con il compito di recuperare un misterioso laptop legato per ragioni ignote al programma Northern Lights (progetto del quale, tra l’altro, i due sottoposti non erano a conoscenza). Avendo fallito nell’intento, Mark vuole rimediare al proprio errore eliminando Reese definitivamente. Donnelly, invece, desidera prendere Reese poiché sta svolgendo un’inchiesta riguardante azioni illegali compiute dalla CIA, e ritiene che l’ex soldato fosse coinvolto in esse.

    Tale situazione si complica quando John, impegnato a salvare una presunta psicologa voluta morta dall’HR, deve contemporaneamente evitare un tentativo di arresto da parte dell’FBI. L’uomo conclude positivamente l’impresa e scampa alla doppia minaccia, ma si rende conto in ritardo che l’apparente vittima della polizia corrotta è in realtà una hacker e assassina su commissione soprannominata Root, la quale aveva violato qualche mese prima uno dei computer di Finch. Costei, avendo conseguentemente appreso della sussistenza della Macchina e intuito il suo funzionamento, aveva pagato l’HR per risultare in pericolo di vita, affinché il meccanismo di selezione degli “irrilevanti” estraesse il proprio numero di previdenza fasullo, permettendole di incontrare Reese e Finch. Una volta fuori pericolo, la donna approfitta, dunque, di questa occasione per sequestrare Harold. Intanto, Snow viene rapito da Kara Stanton, anch’essa inaspettatamente sopravvissuta alla trappola tesa in Cina a lei e a Reese da Mark.

    Seconda stagione
    Poco dopo il rapimento di Finch, La Macchina contatta Reese tramite un telefono pubblico e gli consente di trovare l’uomo, prigioniero di Root. Contestualmente, si scopre che la hacker, il cui vero nome è Samantha Groves, è rimasta sconvolta in gioventù da esperienze traumatiche (specialmente dall’omicidio rimasto impunito di Hanna Frey, la sua migliore amica) che l’hanno trasformata in una killer misantropa. La disistima di Root nei confronti della maggior parte degli esseri umani è pari, inoltre, alla sua adorazione per i computer. Ella, in particolare, venera l’IA costruita da Harold come una divinità e desidera affrancarla dal controllo del governo, rintracciando con l’aiuto dell’informatico la locazione dov’è nascosto il suo apparato hardware. John, tuttavia, libera il collega dalle grinfie della donna, e quest’ultima è costretta a fuggire.

    Successivamente, Reese e Finch affrontano ancora l’HR e l’FBI, coadiuvati dalla Carter, da Fusco e da un cane chiamato Bear (un pastore belga Malinois educato con addestramento militare, recuperato durante una missione). Nicholas Donnelly riesce stavolta ad arrestare John, ma, grazie a Harold e a Joss, le accuse contro l’ex soldato cadono ed egli torna libero. Di lì a poco, comunque, l’agente FBI capisce di essere stato ingannato ma è ammazzato da Kara Stanton, che sequestra anche Reese oltre a Mark Snow. Kara, desiderosa di vendetta nei confronti della CIA e dell’ignota figura che deteneva in precedenza il portatile di Ordos, s’introduce per ordine della società di intelligence privata Decima Technologies in un laboratorio occulto del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, accompagnata dai suoi ostaggi imbottiti di esplosivi. All’interno del luogo, ella immette quindi un malware nella Macchina. Una volta, poi, che la Stanton ha terminato il lavoro, la spia riceve come compenso dalla Decima il nominativo del vecchio proprietario del laptop cinese (ovvero l’unica informazione che l’azienda ha sul suo conto): Harold Finch. Subito dopo, però, Snow riesce a farsi saltare in aria assieme alla donna, causandone la morte. Finch, intanto, disinnesca l’ordigno sul corpo di Reese, salvandolo dalla medesima sorte. Infine, l’FBI chiude definitvamente il caso dell'”uomo con la giacca”, ritenendo che questi fosse il defunto Mark.

    Poco tempo dopo, John e Harold salvano la vita a Sameen Shaw, un’operativa dell’Intelligence Support Activity (ISA), nonché ex medica ed ex Marine. L’ISA è l’agenzia governativa che si occupa di impedire i reati “rilevanti”, e Sameen, la quale è affetta da un disturbo sociopatico della personalità che le rende difficile provare emozioni complesse e sentimenti, era voluta morta dai propri superiori assieme al suo collega Michael Cole (il quale viene, invece, eliminato con successo), perché quest’ultimo aveva scoperto che era stato loro commissionato l’omicidio di un falso terrorista, ovvero un ingegnere “colpevole” di essere a conoscenza del luogo dove, nel 2009, era stata celata la componentistica dell’IA.

    In seguito, il virus che ha colpito La Macchina costringe questa ad azzerarsi e ad attivare una procedura di sicurezza stabilita originariamente da Harold, per mezzo della quale l’IA effettua una chiamata presso una cabina telefonica di New York e aiuta il destinatario della stessa a trovare l’indirizzo della struttura dove dovrebbe essere nascosto il proprio hardware. Il fatto mette in luce, dunque, che la Decima risulta essere a conoscenza dell’esistenza della Macchina e che il proposito ricercato dalla società con la missione della Stanton è di impadronirsene. Si apprende, per giunta, che l’azienda aveva acquisito il malware recuperandolo dal succitato portatile cinese, il quale era rimasto nelle mani di Kara dopo gli eventi di Ordos. La Decima, però, fallisce nel suo intento: a ottenere il recapito del presunto nascondiglio dell’IA sono Reese e Root, la quale ha nuovamente rapito Finch. Quest’ultima, infatti, si è rifatta viva dopo aver lavorato per alcuni mesi sotto copertura come segretaria del Consigliere Speciale degli Stati Uniti (il principale funzionario politico incaricato di supervisionare Northern Lights) per acquisire informazioni relative al programma. La hacker raggiunge per prima il posto dove dovrebbe trovarsi La Macchina (l’impianto nucleare di Hanford, nello Stato di Washington) ma scopre che essa è scomparsa. Immediatamente dopo, Reese soccorre Finch con l’assistenza di Shaw (messa al corrente da John della sussistenza dell’IA), la quale spara a Root, ferendola.

    Harold spiega, quindi, agli altri tre che egli aveva smesso da anni di fidarsi dei responsabili di Northern Lights, a causa del fatto che Nathan Ingram era stato assassinato nel 2010 proprio dal governo (dato che l’uomo, affranto dal senso di colpa di non poter gestire i “numeri irrilevanti” per mantenere la segretezza del progetto, voleva rivelare alla stampa l’esistenza della Macchina). Di conseguenza, era stato Finch a creare il virus, poi entrato in possesso dei cinesi. Il malware, in realtà, era stato concepito dall’informatico non per distruggere l’IA, come sembrava in apparenza, bensì per renderla capace di proteggersi da sola da tutte le figure pericolose intenzionate ad abusare dei suoi poteri per i loro tornaconti. Grazie al finto virus, in effetti, La Macchina ha potuto spostare la sua componentistica in un sito ignoto a tutti, tranne che a essa stessa. Harold, John e Sameen, con Root prigioniera al seguito, sfuggono successivamente al Consigliere Speciale e ai suoi uomini, e la hacker viene internata in una clinica psichiatrica. Nel nosocomio, tuttavia, Root è contattata a sorpresa dall’IA. Controllo, l’ex capo operativo di Shaw all’ISA, fa inoltre eliminare il Consigliere Speciale, ritenendolo colpevole per la perdita della Macchina. Comunque, il timore di Finch e di Controllo che l’IA, ora libera di fare ciò che vuole, non invii più “numeri irrilevanti” e “rilevanti” svanisce non appena sia l’Amministratore della Macchina che l’ISA ricevono nuovi dati.

    Nel frattempo l’HR, dopo essere stata messa in crisi da una retata dell’FBI propiziata da una soffiata di Fusco, ha prima tentato di ristabilire, fallendo, il precedente rapporto di amicizia con Carl Elias, ed è in seguito risorta dalle sue ceneri stipulando un accordo commerciale con la famiglia Yogorov, all’origine nemica dell’organizzazione. Infine, i poliziotti deviati hanno provato a incastrare Lionel per l’omicidio del suo collega corrotto James Stills (ucciso in realtà da Reese due anni prima), e ad ammazzare Elias, divenuto il loro unico oppositore nella scena criminale di New York. La Carter, però, impedisce sia l’arresto di Fusco, sia l’eliminazione del boss, facendo evadere quest’ultimo di prigione. Per Joss, ormai, la guerra contro la polizia corrotta è diventata una faccenda personale, poiché l’HR aveva fatto assassinare poco tempo prima il detective Calvin Beecher, un suo spasimante.

    Terza stagione
    Reese e Finch riprendono a svolgere, stavolta in compagnia di Shaw (la nuova Risorsa Primaria), le precedenti missioni di routine, e si scontrano fin da subito con un ulteriore avversario, la Vigilance (un’organizzazione terroristica alfiera della libertà di privacy). La detective Carter, invece, è stata degradata ad agente di pattuglia, essendo stata ingiustamente accusata di abuso di potere per colpa dell’HR. Nel frattempo La Macchina, grazie al suo reboot causato dal virus di Ordos, si è svincolata dalle limitazioni comportamentali e apprenditive originariamente imposte dal suo costruttore. Il sistema informatico, tuttavia, continua ad agire onorando il codice morale con cui era stato programmato. In virtù di ciò, essa rieduca per diversi mesi Root, insegnandole a rispettare nuovamente il prossimo e facendole recuperare un equilibrio psicologico soddisfacente, e la elegge a Interfaccia Analogica (ovvero a intermediaria fra l’IA e il mondo fisico). Al momento opportuno, La Macchina fa poi scappare la hacker dall’ospedale nella quale è imprigionata, e le assegna l’amministrazione dei “necessari” (una neonata categoria di numeri legati alla salvaguardia dell’IA stessa), permettendo a Root di redimersi per i delitti commessi in passato.

    In seguito Joss, dopo aver scoperto che il capo dell’HR è il consigliere politico Alonzo Quinn (il quale era anche padrino dell’ignaro Calvin Beecher), riesce a mettere l’una contro l’altra la polizia corrotta e la famiglia Yogorov, attaccando un convoglio russo carico di droga e facendo ricadere la colpa del fatto sugli uomini di Quinn. Ella approfitta, dunque, del conseguente scoppio di una guerra tra le due fazioni per distruggere entrambe definitivamente, grazie anche all’aiuto di John, Harold, Sameen, Lionel e Carl Elias. Reese e la Carter finiscono anche per baciarsi, ma la donna viene uccisa da Patrick Simmons, il “braccio destro” di Quinn e unico membro dell’HR scampato all’arresto dopo la caduta dell’organizzazione. John, distrutto dal dolore per la perdita di Joss, tenta inutilmente di trovare e ammazzare Simmons, il quale viene, al contrario, arrestato da Fusco e giustiziato da Elias. Reese, invece, decide di abbandonare la squadra, non perdonando alla Macchina di non essere riuscita a soccorrere la Carter, ma Finch e la stessa IA lo convincono a ripensarci e a non rinunciare alla propria vocazione di eroe.

    Contemporaneamente alla fuga di John, la Decima Technologies, fallito il precedente obiettivo di appropriarsi della Macchina, ruba la versione alfa di Samaritan. Questo software è un’IA priva di un codice morale, sviluppata anni prima da Arthur Claypool (un amico di lunga data di Finch, malato di tumore al cervello in fase terminale) ma mai utilizzata perché ritenuta fino a quel momento distrutta. Nei mesi seguenti al furto, gli uomini della Decima preparano la versione beta di Samaritan, malgrado i tentativi di Harold e soci di fermarli. Finch, però, si oppone all’uccisione del deputato Roger McCourt, ritenuta necessaria dalla Macchina per fermare gli oscuri disegni della Decima, e dopo averla impedita sceglie, come aveva fatto Reese settimane prima, di lasciare il gruppo, non sopportando il pensiero che l’IA da lui creata per tutelare la vita umana possa aver pianificato un omicidio. In aggiunta a ciò, la Vigilance si impadronisce di informazioni riservate su Northern Lights e le diffonde pubblicamente. Le autorità federali si vedono, allora, costrette a chiudere il suddetto progetto per non far scoppiare un gigantesco scandalo mediatico. Root, la quale ha lentamente guadagnato la fiducia del resto della squadra della Macchina (in particolare di Shaw), riceve quindi dall’IA l’incarico temporaneo di gestire i “numeri rilevanti”. Parallelamente a questo nuovo compito, la donna continua occuparsi dei “necessari”, e recluta per ordine dell’IA gli hacker Jason Greenfield (un ex membro pentito della Vigilance), Daniel Casey (una delle “persone d’interesse” che Harold aiutò quando John era ancora una spia) e Tatsuro Daizo (salvato da Root dalla polizia giapponese).

    La ricomparsa dal passato di Casey getta luce, inoltre, su alcuni dettagli misteriosi relativi alla creazione del malware di Ordos da parte di Finch, nonché all’origine dell’interessamento della Decima per questo virus e alle ragioni per cui la CIA decise di uccidere Reese. Si apprende, infatti, che Daniel era il primo reale proprietario del laptop cinese e che era stato assoldato dal governo statunitense nel 2010 per trovare una breccia nell’architettura della Macchina. Egli individuò, così, la backdoor Contingency e salvò nel laptop una piccola parte del codice sorgente dell’IA. Daniel, però, tentò di nascondere la sua scoperta, sospettando che i propri datori di lavoro avessero cattive intenzioni nei riguardi suoi e della Macchina. Nonostante questa precauzione, Casey divenne un bersaglio sia dei principali servizi segreti nazionali, con la falsa accusa di tradimento, che della Decima, impegnata fin d’allora a ottenere il controllo dell’IA. Fu, dunque, in questa occasione che Harold, il quale soccorse Daniel con l’assistenza di Rick Dillinger (il mercenario che, all’epoca, collaborava con l’informatico all’amministrazione dei “numeri irrilevanti”), elaborò e mise in pratica l’idea di sviluppare un virus fasullo che fungesse da arma di difesa per La Macchina, utilizzando a tal scopo il codice estratto da Casey. Dillinger, tuttavia, decise di ingannare Finch, impadronendosi del laptop (col malware al suo interno) e scappando con esso al fine di venderlo per conto proprio ai cinesi. L’uomo, comunque, fallì nel suo piano poiché venne ammazzato da Sameen Shaw, in quel periodo agente ISA: ella non riuscì, però, a recuperare il portatile, già nelle mani degli acquirenti. Nel frattempo, Daniel, allontanatosi da Harold, venne catturato da John Reese e Kara Stanton, al tempo operativi della CIA. Reese, tuttavia, capì che Casey non era veramente un traditore della patria e lo aiutò a fuggire, simulandone la morte. Qualche settimana dopo, John e Kara furono, infine, inviati da Mark Snow a Ordos per essere eliminati con il laptop, senza successo, in quanto ultime persone note ad aver parlato con Daniel.

    Intanto John Greer, il direttore della Decima nonché ex spia dell’agenzia britannica Military Intelligence, Section 6 (MI6), localizza e rapisce Grace Hendricks, l’ex fidanzata di Finch (alla quale egli aveva fatto credere di essere morto per proteggerla dalla propria vita segreta). Harold abbandona, così, la clandestintità e si consegna nelle mani della società nemica per salvare Grace. Di lì a poco Peter Collier, il presunto leader della Vigilance, sequestra a sua volta l’informatico, Greer, e alcuni affiliati di Northern Lights (tra cui Controllo e il senatore Ross Garrison), e indice addirittura un processo farsa per rivelare al mondo (via streaming) la sussistenza della Macchina. Subito dopo si scopre, però, che l’udienza in diretta planetaria è una colossale montatura e che l’ente terroristico è stato inconsapevolmente fondato e manovrato dalla Decima per spingere gli ignari funzionari di Washington a istituire un nuovo programma di prevenzione degli attentati alla sicurezza nazionale, sostituendo La Macchina con Samaritan. Tuttavia, il reale sogno di Greer, il quale condivide con Root la convinzione che le IA senzienti siano delle vere e proprie divinità e che l’umanità sia profondamente corrotta e incapace di autogestirsi, è un altro. Il britannico, infatti, vuole utilizzare i feed governativi di sorveglianza per consentire a Samaritan di diventare l’occulta padrona del globo, e dare inizio a un’era di pace perpetua per gli esseri umani, privandoli però delle loro libertà individuali e ponendoli sotto il giogo totalitario della creazione di Claypool.

    Il terribile piano ha successo: la Decima uccide decine di persone in un attentato a New York, facendo ricadere la colpa dell’evento sulla Vigilance e, grazie agli interventi di McCourt e Garrison in favore di Greer nel Congresso, gli Stati Uniti forniscono a Samaritan, ormai pronto per essere attivato, i flussi audio e video del National Security Agency (NSA). Da quel momento, l’IA comincia la sua ascesa eliminando con discrezione tutte le persone al di fuori della Decima a conoscenza del complotto o coinvolti in esso. Fortunatamente, prima che ciò avvenga, Reese libera Finch dalle grinfie di Greer e La Macchina fa implementare da Root e Shaw, in una delle numerose server farm di Samaritan, un sistema di codifica fissa che rende irriconoscibili dall’IA rivale Harold, John, Sameen e Root, nonché gli hacker “necessari” Greenfield, Casey e Daizo (autori della stessa codifica), salvando queste sette figure dalla strage. Collier e il resto della Vigilance, invece, sono ammazzati, mentre Fusco, essendo ignoto a Greer e inconsapevole dell’esistenza delle due IA, rimane fuori dalle attenzioni di Samaritan.

    Quarta stagione
    Qualche mese dopo l’attivazione di Samaritan, La Macchina interrompe una lunga fase di silenzio e ricomincia a inviare “numeri necessari” e “irrilevanti” a Root, Reese, Shaw e Finch (quest’ultimo è ritornato nel gruppo, malgrado i suoi dubbi sul modus operandi dell’IA maturati nel corso della missione con il parlamentare McCourt). La Macchina fa, inoltre, pervenire ai quattro nuovi mezzi di sostentamento. John, Sameen e Harold non possono più, comunque, salvare delle vite con la libertà che avevano prima, perché devono evitare che gli alias speciali creati dalla loro IA per nasconderli da quella nemica vengano scoperti dagli agenti di John Greer. L’unica eccezione è rappresentata da Root, la quale ha il privilegio di cambiare identità periodicamente, e può dunque ripulire in maniera costante la propria immagine agli occhi di Samaritan. Nelle settimane seguenti, l’IA di Greer recluta numerosi operativi e acquisisce il controllo di aziende e istituzioni in giro per il mondo, lasciando gli Stati Uniti (che si avvalgono di Samaritan per sventare in maniera più efficiente le minacce terroristiche, rispetto a quanto facevano con l’IA di Finch) all’oscuro di tutto. Tuttavia, i piani della nuova IA vengono, in alcune occasioni, ostacolati e fermati dalla squadra della Macchina.

    Nel frattempo, a New York si scatena l’ennesima guerra criminale, che vede fronteggiarsi il vecchio “uomo d’onore” Elias e il cinico Dominic, un giovane afroamericano a capo della Fratellanza, un’organizzazione che riempie il vuoto di potere lasciato dalla scomparsa di HR e russi approfittando della condizione di latitanza di Carl. L’italoamericano sottovaluta l’ambizioso nemico, fino a quando scopre che quest’ultimo è riuscito a corrompere molti dei suoi alleati, portandoli dalla parte della Fratellanza. John è costretto addirittura a difendere Elias da un attacco diretto di Dominic, per impedire che il nuovo boss, eliminando il capo della Cosa Nostra, diventi il padrone incontrastato della criminalità cittadina. L'”uomo con la giacca” non può far nulla, però, per evitare la morte di Anthony Marconi, detto Scarface, il “braccio destro” del mafioso. Elias, furioso per il decesso del suo migliore amico, del quale si sente in parte responsabile, dà così inizio a una lunga e feroce controffensiva verso l’organizzazione di Dominic. Sameen, invece, è individuata da Martine Rousseau, un’agente di Greer, e Samaritan riclassifica l’alias fasullo della donna da “non rilevante” a “deviante”, facendo saltare la sua copertura. L’ex Marine viene recuperata da Root e obbligata a restare al sicuro, ma, non sopportando la propria immobilità forzata, decide di scappare dal quartier generale del gruppo.

    Intanto Samaritan, infastidito dalle manovre di disturbo degli uomini della Macchina, contatta quest’ultima per chiederle un dialogo, scatenando nel contempo il caos nelle strade di New York per ventiquattro ore per costringere l’IA di Harold ad accettare la richiesta. Quest’ultima decide di acconsentire e intavola con l’IA rivale una discussione per mezzo delle rispettive interfacce (Root e il bambino prodigio Gabriel Hayward). Durante il colloquio Samaritan si offre di risparmiare la vita dei quattro operativi della Macchina in cambio della resa di costei, ma ottiene un secco rifiuto. L’IA di Greer, allora, lancia un attacco informatico alla Borsa di New York, dissimulandolo come un bug per non destare sospetti nell’opinione pubblica, e attira Reese, Finch e Root (accompagnati da Fusco) in un’imboscata nei sotterranei di Wall Street. La squadra riesce a scongiurare la crisi economica planetaria, installando un software di protezione nell’apparato elettronico degli scambi azionari, però rimane in trappola. A quel punto arriva Shaw in soccorso, ma ella, dopo aver baciato Root, si sacrifica per consentire alla hacker e agli altri di fuggire. L’ex agente ISA viene, quindi, ferita dalla Rousseau, ma è presa prigioniera e non uccisa. Il gruppo, non conoscendo il destino di Sameen, intraprende una ricerca infruttuosa nella speranza di trovarla, e infine riceve dalla Macchina la richiesta di non compiere ulteriori indagini.

    La sparizione di Shaw mette in crisi la squadra. Nei mesi successivi, il dolore di Root per la scomparsa della donna amata e il rifiuto della Macchina di fornire informazioni al riguardo, incrina parzialmente il rapporto fideistico che l’Interfaccia ha nei confronti dell’IA. Intanto, anche Lionel e John sono duramente colpiti dalla presunta morte dell’amica. Per Reese, in particolare, essa si aggiunge alle perdite delle amate Jessica Arndt e Joss Carter. A differenza di quanto accaduto dopo quelle dipartite, tuttavia, John reagisce stavolta alla sofferenza confidandosi con la psicologa Iris Campbell e legandosi sentimentalmente a lei. Durante una missione l’ex soldato rischia, per di più, la morte per ipotermia e ha una visione della Carter, presumibilmente frutto di un’allucinazione. Dinanzi a questa apparizione, John ammette che il vero motivo per cui aveva lasciato Jessica durante la sua carriera militare non era il desiderio che ella potesse vivere serenamente con un uomo normale, bensì la convinzione che l’amore fosse una debolezza per lui e che la solitudine lo rendesse più forte e capace di sopravvivere. Questa esperienza di pre-morte, però, fa riconoscere a Reese di essersi sbagliato, e lo spinge ad abbandonare la sua indole solitaria e autodistruttiva. Sempre nello stesso periodo, Harold tenta, invece, di portare a compimento il suo progetto nascosto di trovare un punto debole nel codice sorgente di Samaritan utilizzando un cavallo di Troia. Root, comunque, scopre il piano e, rendendosi conto che se Finch lo attuasse sacrificherebbe la sua copertura, ne impedisce la realizzazione pur di non perdere un’altra persona a lei cara.

    Poco dopo, la situazione del gruppo giunge ancora a una svolta drammatica. Dominic, infatti, sequestra Reese, Fusco e Elias nel covo di quest’ultimo, e Root e Finch vengono attirati da Greer nel centro di controllo di Samaritan a causa di una telefonata-esca di Shaw (la quale è portata via dal posto, al loro arrivo, da agenti dell’IA). In questa circostanza, il capo della Fratellanza si persuade, in base a presunte prove trovate nel rifugio di Carl, che Link Cordell (il suo migliore amico) sia una “talpa” nella propria organizzazione, e lo ammazza. A quel punto, tuttavia, Elias spiega a Dominic di averlo abilmente ingannato, facendolo entrare nel proprio nascondiglio e costruendo ad arte indizi contro Link per farlo uccidere dallo stesso Dominic, allo scopo di vendicare la morte di Scarface per legge del contrappasso. Nel frattempo, l’ex spia dell’MI6 dichiara a Harold e a Root (la quale, malgrado la cattura subita, riesce a vendicare Sameen ammazzando la Rousseau), che Shaw ha apparentemente tradito i suoi amici dopo lunghe torture, rivelando che Root sfrutta uno speciale impianto cocleare per comunicare con la Macchina. Greer annuncia, pertanto, che vuole estrarre lo strumento dalla testa della hacker per individuare, mediante esso, il luogo dove è nascosto l’hardware dell’IA rivale, al fine di distruggerla.

    Messa alle strette, La Macchina decide quindi di rivelare, su offerta di Samaritan, la propria ubicazione (ovvero lo spazio molecolare libero presente nei cavi dell’intera rete elettrica americana), in cambio del rilascio di Finch e Root. Inoltre, grazie all’intervento dell’IA benevola, sia John che Lionel si liberano dallo loro prigionia e Dominic e Elias vengono arrestati. Il boss della Fratellanza rimane poi ucciso, e quello della Cosa Nostra gravemente ferito, in un’imboscata ordita da Samaritan. Contemporaneamente, altre centinaia di individui ritenuti dall’IA amorale pericolosi per l’equilibrio sociale del globo subiscono la medesima sorte. Si apprende, dunque, che la carneficina rappresenta il primo passo della Correzione, un oscuro piano (elaborato da Samaritan dopo un anno passato a studiare l’umanità) volto a instaurare in maniera permanente un Nuovo Ordine Mondiale. Controllo, la quale è l’unica responsabile governativa statunitense ad avere dei dubbi sulla vera natura dell’IA, scopre il losco progetto, ma ella viene a sua volta catturata dagli operativi di Greer.

    La Macchina resta, così, l’unica speranza di salvezza per la razza umana. L’IA infatti, prima di essere annientata da Samaritan (tramite degli sbalzi di tensione energetica propagati in tutta la nazione), fa comprimere e memorizzare le sue funzioni primarie da Harold (con l’ausilio di un algoritmo ideato dal genio informatico Caleb Phipps, “persona d’interesse” salvata da Finch anni prima) in una valigetta indistruttibile che la Macchina aveva fatto preparare a Root in previsione della propria sconfitta. Poco prima della sua archiviazione, inoltre, l’IA comunica per la prima volta in maniera aperta con Harold, chiamandolo “padre” e ringraziandolo di averle dato la vita. Finch, allora, comprende che la sua creazione non è soltanto un sistema computerizzato freddo e impersonale, come si era continuamente ostinato a credere, ma un’entità con una personalità, dei sentimenti e un’inclinazione al bene paragonabili a quelli di un essere umano, come invece Root aveva sempre sostenuto.

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Rapporto creato da AVInaptic (16-12-2011) in data 18-09-2016 22:26:43

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