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Ti amo in tutte le lingue del mondo


5.8
IMDB: 5.8/10 1,270 votes

Durata: 99 min

Released:

Anno: 16 Dec 2005

Direttore:

Premi: 2 nominations.

Stato: Released

Paese: Italy

Cast:




In brasiliano si dice amo você, in croato Ja te volim, in giapponese Kimi o ai shiteru, in greco S’agapo, in inglese I love you, in norvegese Jega esker deg, in francese Je t’aime, in russo Ya tyebya Lyublu, in vietnamita Anh yeau em,…

Il film racconta la propensione ad innamorarsi sempre delle persone sbagliate e quegli amori “intorcinati” che non fanno dormire e cascare dal letto, amori sempre a un passo dal lieto fine che devono ricominciare la corsa, ma d’altra parte come dice il poeta? “L’amore è un’altalena di perdenti se si va pari c’è già da star contenti!”. Pieraccioni parla così del film.

Gilberto è professore di ginnastica in un liceo di Pistoia. Separato dalla moglie che lo tradiva vive con il fratello che fa il bidello nella sua stessa scuola e soffre di balbuzie. Una sua allieva, Paolina, è follemente innamorata di lui e gli lascia messaggi d’amore in tutte le lingue del mondo. Lui cerca di tenerla a bada ma ci riesce a fatica destando sospetti nel preside. Finché un giorno, trascinato da un collega in una villa affittata a scambisti incontra Margherita che è stata portata lì con l’inganno. Tra i due nasce l’amore ma Paolina non molla.
Il nuovo film di Leonardo Pieraccioni segna una svolta. Il regista e l’attore sono cresciuti e offrono una storia ricca di svolte e colpi di scena in cui si può ridere, sorridere e, volendo, anche un po’ commuoversi. Perché la precarietà dei sentimenti, l’incapacità di confrontarsi con un’adolescenza troppo precocemente adulta anche perché priva di modelli definiti e in cerca di figure sostitutive, diventano occasione di riflessione e non solo di risata facile. La quale è riservata a sequenze ben definite come quella della villa degli scambisti. Pieraccioni riesce a divertire grazie anche al cast che ha scelto. Oltre alle efficaci Maria Giulia Gorietti e Marjo Berasategui ha reso Panariello praticamente irriconoscibile ottenendo da lui un personaggio che non si riduce solo a una macchietta. Si è divertito poi un mondo a tramutare Francesco Guccini in una delle figure più istituzionali che ci siano: il preside. E Guccini lo ha ricambiato cucendosi addosso un personaggio che fa del sospetto la sua arma più potente e consentendo a Leonardo di dar vita alla doppia anima che alberga in questo film e forse nel suo carattere. Ha quarant’anni e lo ripete più volte ma… davanti al Preside è sempre come un ragazzino che deve dare spiegazioni dei suoi comportamenti. Leonardo Peter Pan non c’è più ma ogni tanto ritorna.

Piccola curiosità: All’ interno del film è presente anche un saluto a Alberto Sordi, scomparso due anni prima dell’uscita del film. Infatti verso la fine del film c’è una scena in cui l’inquadratura si ferma per qualche secondo su un manifesto pubblicitario con scritto “Ciao, Alberto”.

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Immagini

Ti amo in tutte le lingue del mondo (2005), [XviD – Ita Ac3]

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